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Come Raggiungerci |
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TERRITORIO |
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Abitanti: 9.222
Superficie: kmq 51,05
Altitudine: m 590
Distanza da Cuneo: Km 9
Municipio: Piazza Italia, 64 – 12012
Boves
Tel. 0171/391811
E-mail: segreteriaboves@libero.it
Sito:
www.comunediboves.it
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Storia, Arte, Cultura e Tradizione
Corso Bisalta, solcato longitudinalmente dal torrente “Bedale” è il nucleo più antico della città, passeggiando lungo questa strada, che si snoda da Chiesa Vecchia fino alla Cappella San Carlo, è possibile osservare le numerose fontane in pietra e i caratteristici vicoli e cortili interni delle vecchie case che la fiancheggiano. La più antica piazza di Boves è Piazza dell’Olmo, qui si può osservare una fontana cinquecentesca con vasca ottagonale e la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo in stile barocco eretta sulle mura della vecchia Torre di guardia del Ricetti. |
| Città Medaglia D’oro al valor civile e militare, culla della resistenza, Boves ha saputo proporsi come riferimento per coloro che aspirano ad un mondo migliore fondando, prima al mondo, la “Scuola di pace”. La città ospita inoltre il Civico Istituto musicale, il Museo del fungo e Scienze naturali, il museo della Resistenza, la biblioteca Berrini, ricca di preziosi testi di letteratura e teatro. Di particolare pregio sono gli affreschi cinquecenteschi, recentemente restaurati, della Cappella di San Francesco facilmente raggiungibile percorrendo l’omonima strada sterrata che collega il centro storico con la frazione Roncaia. Il centro storico si caratterizza per le numerose piazze ed il Ricetto, antica area fortificata sul modello degli accampamenti militari sorta come sistema difensivo nel medioevo. Esso è costituito da un asse centrale. |
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| Piazza Garibaldi ospita la sede del palazzo municipale con l’annesso sacrario ai caduti della seconda guerra mondiale e al centro il monumento ai caduti della prima guerra mondiale. |
L’antico Santuario di Madonna dei Boschi è il più importante patrimonio artistico di Boves.
E’ un santuario campestre che si presenta con architetture composite, con varie aggiunte e rifacimenti successivi che ne compromettono una lettura unitaria.
La prima presunta notizia di questo edificio religioso risale al 1261. L’interno del santuario è completamente affrescato. Gli affreschi che ne confermano l’antichità sono opera di pittori ignoti, i più antichi, in parte scomparsi, sembrano attribuirsi ad un maestro della scuola di Giotto e raffigurano la storia della Vergine. Grandioso è il “Giudizio Universale” che risale alla fine del ‘500, di autore ignoto, che ricalca il grande dipinto di Michelangelo conservato nella Cappella Sistina, |
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| nel quale sono inserite scene derivanti dalle tradizioni locali,quali il Leviatano che ingoia una barca piena di peccatori Di particolare rilevanza artistica e di culto il Santuario Regina Pacis di Fontanelle, meta continua di visitatori, è dedicato alla Madonna con un titolo usato da Papa Benedetto XV. |
Iniziato nel 1924 e terminato nel 1938, è sormontato da una grandiosa cupola e realizzato in stile tardo rinascimentale. Nell’edificio è ospitata la statua della Regina Pacis.
Turismo, Itinerari, Natura, Sport, Attività produttive
Sport
Molti sono i luoghi predisposti all’attività sportiva, e molti gli impianti che consentono una vasta scelta della disciplina da praticare. Due campi illuminati per il tennis (in frazione Roncaia), campi di calcio (lo stadio comunale F.lli Kennedy in via Peveragno, quello di Fontanelle, di Roncaia e di Rivoira),un campo di Softball e Baseball (in via Peveragno),un pattinodromo (in via Peveragno), un piccolo recinto ippico con ostacoli (in frazione Roncaia), una bocciofila per il gioco “alla lunga” ed una per il gioco della Pentanque, coperte e non (in via Fontanelle), un campo da motocross (a Fontanelle), uno sferisterio per il gioco del pallone elastico (a Rivoira), una palestra di Roccia (a San Giacomo). Sono inoltre aperti la riserva di pesca della Valle Colla tutti i sentieri per l’escursionismo e i mountain bikes. Oltre alle palestre delle scuole Medie ed Elementari, della palestra di Arti Marziali “Yamato Judo Club” in casa Don Bernardi, è in funzione il palazzetto polivalente “Carlo Giraudo”, in località Madonna dei Boschi, nel quale si disputano i campionati e gli allenamenti di numerose discipline sportive ed hanno luogo manifestazioni musicali, spettacoli, mostre e convegni. Si segnalano inoltre alcune iniziative private: un’associazione ippica a Roncaia, un campo di tiro al volo in località San Martino ed un campo da golf di 18 buche nella frazione Mellana.
Natura
Molte ed adatte ad ogni esigenza e possibilità, le passeggiate e le escursioni che partendo dal concentrico in pochi minuti ci immergono nel verde di fitti ed ombrosi boschi di castagno che si alternano ad assolati vigneti. La fitta rete di sentieri alpini che percorrono le pendici e le cime della Bisalta, consentono piacevoli ed interessanti camminate che regalano scorci panoramici su tutta la cerchia alpina occidentale (del Monte Rosa all’Appennino Ligure).
Il passaggio in 15 Km dai 500 metri dell’alveo del Torrente Gesso ai 240 mt del Brich Costa Rossa, dà vita ad una grande varietà di ambienti naturali che, così diversificati, ci offrono una interessante varietà di specie animali e vegetali. Sono oltre 130 le specie di uccelli (stanziali e di passo) circa quaranta quelle di mammiferi e trenta quelle di pesci, anfibi e rettili che popolano il bovesano. Meritano inoltre un cenno gli insediamenti e le costruzioni rurali sparse su tutto il territorio (cascine e tetti in pianura, casotti nelle vigne, fienili e borgate in montagna) alcune di queste coperte dagli ultimi tetti in paglia. |
Itinerari
Gli itinerari praticabili sul territorio bovesano sono numerosi:
in primis si segnala l’itinerario “i luoghi della memoria” dal momento che Boves nel 1943, ha scritto un capitolo illustre nella storia d’Italia con la guerra di Liberazione, quando vide sorgere nei valloni di Castellar e San Giacomo le prime formazioni partigiane. L’itinerario parte dalla centrale Piazza d’Italia, all’angolo nord ovest dalla quale sorge il municipio costruito nel 1935. Sotto l’ala del municipio è collocato il sacrario con il memoriale dei caduti della seconda guerra mondiale. |
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Sui pilastri e sulle pareti sono
state murate lapidi con le motivazioni della Medaglie d’oro
al valore civile ed al valore militare ottenute a Boves
per gli eccidi durante la lotta di Liberazione, e le lapidi
dedicate ai due martiri ambasciatori di pace, Don Giuseppe
Bernardi e Antonio Vassallo. Una stele ispirata alla Pace
sostituisce dal 1986 la precedente inferriata con due cannoni.
Qua e là su questa piazza, come in altri luoghi della
cittadina, sono incisi i nomi di numerosi caduti, nel punto
esatto dove furono trucidati dai nazisti.
Lungo la via Roma, che fu l’asse centrale dell’antica
area fortificata del ricetto, sorto come sistema difensivo
nel Medioevo, procedendo verso nord, si incontra sulla sinistra,
all’angolo con via Marconi, il settecentesco Municipio
Vecchio. Restaurato nel 1984, esso ospita oggi la biblioteca
Civica e l’Assessorato alla Pace e alla Cultura, nonché
la scuola di pace. Vi è ubicato anche il Museo della
Resistenza nel cui ambito è allestita la Mostra storica
permanente della pittrice Adriana Filippi (1909-1984), che
insegnava nella frazione San Giacomo all’epoca della
Resistenza; è la mostra storica più importante
per Boves.
Da via Roma, attraverso una qualunque delle vie perpendicolari
a ovest, ci si affaccia sulla Piazza Caduti per la Libertà,
dove è stato trasferito nel 1984 il monumento di
Nardo Dunchi dedicato ai martiri della Resistenza.
Usciti dal centro, superata la frazione Roncaia, ove sorge
l’antico santuario della Madonna dei Boschi, ex. Convento
benedettino che custodisce affreschi cinquecenteschi che
costituiscono il più importante patrimonio artistico
di Boves, si raggiungono le frazioni situate alle pendici
della Bisalta. Nelle vicinanze di Castellar, una lapide
con la foto di un carro armato ed una stele indicano il
luogo dove, il 19 settembre 1943, avvenne il primo scontro
a fuoco e fu sparato il primo colpo di cannone della lotta
di Liberazione.
Tra gli altri itinerari consigliati:
- Fontanelle e Mellana (14 km in
auto)
- S. Antonio - Pilone Battaglia Bec
Berciassa (3 km in auto, 1 ora e mezza a piedi, altri
3 km in auto per il ritorno)
- Colle del Moro-Pilone della Battaglia
( 4 km in auto e mezz’ora a piedi, più ritorno)
- Santuario di Sant’Antonio e via
San Pietro (3 Km circa a piedi,45 minuti; per visitare
all’interno il santuario di S. Antonio occorre chiedere
permesso e chiave al Parroco in Piazza dell’Olmo 12)
- Via Auta per Fontanelle (4 km tra
andata e ritorno; passeggiata di un’ora a piedi)
- Valle Colla con Castellar e San
Giacomo ( 18 km circa; in auto, oppure in auto e parte
a piedi)
- Buscaiè- Colle di Ceresole- Bric
Costarossa (9 km in auto più tre ore e 45 minuti a piedi
di sola andata; ritorno più veloce)
- S. Giacomo-Bercia-Fontana Cappa_Besimauda
(9 km in auto più 3 ore a piedi; ritorno più veloce)
- Colle di Croce Romana (4km in auto
e un’ora e mezza a piedi di sola andata; un po’ più veloce
il ritorno
- Rosbella-Pian del Soglio (6 km
in auto e mezz’ora a piedi, altrettanto per il ritorno)
- Pian del Soglio-Colle di Ceresole
(8 km in auto e 3 ore a piedi, più ritorno)
- Valle Colla-Ronchi (8 km in auto
e un’ora e mezza a piedi, più ritorno).
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