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Come Raggiungerci

 

TERRITORIO

ROASCHIA

Abitanti:
166
Superficie: kmq 23,89
Altitudine: m 820
Distanza da Cuneo: Km 19
Municipio: P.zza San Dalmazzo, 3 – 12010 Roaschia
Tel. 0171/758119
e-mail: roaschia@infosys.it


Storia, Arte, Cultura e Tradizione

Storia

Il comune di Roaschia è quasi interamente compreso nell'omonimo vallone laterale alla destra del torrente Gesso. Ad eccezione del capoluogo, tutti i principali centri abitati si trovano sul versante meridionale, mentre quello opposto, assai meno abitato è destinato prevalentemente al pascolo. Secondo il Serra il toponimo deriverebbe da rubus, rovo, e identificherebbe pertanto il "luogo dei rovi" o il "paese del piccolo ruscello dei rovi".
Sorto probabilmente verso la prima metà del XII secolo nei territori sottoposti alla giurisdizione dell'Abbazia di Pedona, Roaschia sarà a lungo conteso, tra questa e il marchesato di Saluzzo. Entrato a far parte del distretto di Cuneo (metà del XIII secolo), il paese ne sarà parte integrante, sia durante i domini angioino e saluzzese sia sotto quello sabaudo. Infeudato nel 1619 a Tommaso di Savoia otterrà, il titolo comitale col quale passerà (1663) alla famiglia Birago, già feudataria di Limone.
Natura
All'imboccatura della valle, presso "Tetti del Bandito", si aprono le famose omonime grotte, opera dell'azione erosiva delle acque, formate da grandi cavità sotterranee collegate da lunghi cunicoli ove furono rinvenuti numerosi resti appartenenti all'"ursus spellaeus".
Il territorio comunale ha un’altitudine massima di. 2451 ed un’altitudine minima di 701 m.
Il territorio di Roaschia sotto l’aspetto geologico è forse il più interessante di tutta la valle Gesso. Secondo l’ipotesi formulata dagli esperti la valle nel miocenio era ricoperta da una vasta laguna; più tardi il terreno primitivo o granitico per l’impulso di una potente forza eruttiva s’innalzava fino ad una grande altezza, formando l’isola gnessica del Matto - Argentera. Gli strati secondari, rotti, frantumati e innalzati con molta inclinazione ora si addossano e si appoggiano al nucleo primitivo, dandoci nummoliti e belemmiti al Rai di Entracque, al Tetto Monfranco di Roaschia, al Colletto di Valdieri.
Lo scorrimento di strati così fortemente contorti e raddrizzati, impedendo il libero corso delle acque, ha intanto terminato la fuoriuscita di potenti risorgive come la Dragonera e il Bandito (grotte).


Turismo, Itinerari, Natura, Sport, Attività produttive

Turismo

Il Comune, di origine molto antica-citato in documenti sin dal 1198 è situato nel fondovalle a m. 820 sul livello del mare, alla confluenza di due valloni, in mezzo a montagne costellate di frazioni, a soli 19 KM di distanza da Cuneo. Il territorio comunale, nella sua globalità, è originale sotto tanti aspetti ed è costituito da circa 50 borgate. Il cuore del paese, racchiuso nella Piazza di S. Dalmazzo, sulla quale si affacciano la Chiesa Parrocchiale ed il Municipio (con sulla facciata dipinta una meridiana che segna impassibile il passare del tempo). La strettezza delle vie e dei cortili aperti non hanno cambiato fisionomia, né si è alterato un equilibrio di forme semplici, ma hanno creato un paesaggio suggestivo, meta di turismo domenicale. A monte dell'abitato, all'inizio del vallone di Fontanafredda, è visibile una grossa risorgenza carsica, detta sorgente Dragonera, da cui sgorga un'impressionante massa d'acqua.

Attività produttive

Nonostante il discreto afflusso turistico estivo, l'attività tradizionale è costituita dall'allevamento ovino della tipica razza roaschina, ottima produttrice di latte.

Sport

Tra le opportunità per gli sportivi, a Roaschia segnaliamo: il campo da calcio, i campi da tennis, la bocciofila, e molteplici sentieri segnalati per le camminate in montagna o per la visita alle grotte del bandito.

 

SEDE OPERATIVA
Strada Madonna dei Boschi n. 76
12016 Peveragno (CN)
Tel. 0171/338995 - Fax. 0171/338891
PIVA: 02585060045
e-mail: gal.pesio@arpnet.it
 
 
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