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Come Raggiungerci |
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TERRITORIO |
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| ROBILANTE
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Abitanti: 2.316
Superficie: kmq 24,92
Altitudine: m 686
Distanza da Cuneo: Km 14
Municipio: P.zza Regina Margherita, 27 – 12017 Robilante
Tel. 0171/78101 – Fax. 0171/789103
Mail:
info@robilanteonline.it
Sito:
www.robilanteonline.it
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| [ Archivio Gianni da Robilant ] |
Storia, arte, cultura e tradizione
Storia
L'etimologia del nome non è del tutto chiara ma verosimilmente potrebbe derivare dal latino "robur" che significa Quercia o anche forza. Robilante, si sviluppa lungo la statale n. 20 del Colle di Tenda. Il toponimo (Rubulandus, 1041; Ribolendus, 1311), da un" rivo bullante", rio gorgogliante - pare legato alla posizione del paese che è attraversato dalle acque spumeggianti del torrente Cialancie, affluente del Vermenagna. Il villaggio fu a lungo legato all'abate di San Dalmazzo che l'aveva ricevuto in feudo dal marchese di Saluzzo. In seguito passò a far parte del distretto di Cuneo e pervenne ai Savoia nel 1364. Infeudato da Amedeo VII ai marchesi di Ceva (1373), verrà riconquistato da Amedeo VIII nel 1425, e riunito al mandamento di Cuneo. Nel 1619 il paese fu concesso in feudo ai Nicolis, signori di Varallo, che con il titolo di conti di Robilant, renderanno a lungo celebre il suo nome.
Il motto che sta scritto sotto una antica pittura del Gonfalone: "Fortunae Robur antecellit" (la forza sovrasta la Fortuna) a ben vedere si adatta moltissimo a Robilante i cui abitanti, sino a non molti anni fa, erano costretti ad emigrare per procurarsi di che vivere.
Tradizioni
Robilante, forse memore delle antiche "tribolazioni", sa ben sfruttare i momenti di festa con il suo folklore che occupa uno dei primi posti nelle tradizioni della sua gente. Senza tema di smentita si può affermare che in quasi tutte le famiglie Robilantesi si trova un suonatore di fisarmoniche o di clarini. Ma Robilante merita una visita non solo per i canti e per i balli dei suoi numerosi "festin"! |
Arte e Cultura
Non si può segnalare la presenza di monumenti storici ed architettonici di grande rilievo, tuttavia la Chiesa Parrocchiale dedicata a S.Donato, patrono del paese, merita una visita attenta. Risalente a fine 1600 ha il pregio, oltre alle indovinate proporzioni, di essere completamente affrescata. Tali affreschi risalenti a fine 800 sono stati di recente completamente restaurati con un'opera paziente di pulizia e ripristino che ha donato luminosità alle navate interne. In una di queste è conservato un Crocifisso ligneo del 1500. La torre campanaria, posta a fianco della parrocchiale, sorge sulla torre di guardia dell'antico presidio militare romano.
Oggi si presenta quasi come una fortezza, tanto è massiccia, inizialmente era una snella torre romanica in pietra alleggerita da bellissime bifore, intorno al 1600 per poter innalzare i quadranti delle ore e posizionare altre campane, si è avuta l'infelice idea di fasciarla perimetralmente con uno spesso muro di pietre. E così il massiccio campanile che ora vediamo nasconde nel suo grembo l’antica torre romanica.
Sotto un passo carraio della vicina Via Emina si trova l'opera d'arte più antica di Robilante. Si tratta di una terra cotta risalente alla seconda metà del secolo sedicesimo su cui è affrescata con finezza la Madonna con il Bambino. In posizione dominante rispetto al paese sorge la Cappella dedicata a S.Anna la cui unica navata è affrescata con le scene della vita della Compatrona di Robilante. Prima del 1740 la stessa era dedicata a S.Bernardo e tutt'oggi conserva alcuni dipinti della vita del santo. Il luogo è facilmente raggiungibile con pochi minuti di cammino per usufruire delle attrezzature per il pic-nic e godere della vista privilegiata sul paese.
Sul displuviate con Roaschia, in località Piagge, sorge la cappella della Madonna della Neve, in posizione panoramica.
Alcuni itinerari di grande interesse risalgono il vallone di Cialancie, inerpicandosi sino alle bianche chiesette, testimonianza della devozione popolare; altri percorsi conducono alla conca del Malandrè. Qui alcune vecchie baite conservano ancora caratteristici tetti in paglia mentre un po' più a valle l'antico pilone del Moro ricorda le leggendarie incursioni saracene. Da non mancare, la prima domenica di agosto, i festeggiamenti in onore di Sant'Anna, copatrona di Robilante insieme a San Donato, con illuminazione notturna e processione. |
Turismo, natura, sport, attività produttive
Natura
Per chi ama le passeggiate e le escursioni rilassanti, e sufficiente uscire dal paese a sinistra o a destra della Piazza principale per entrare quasi immediatamente nel verde dei boschi. Sulla destra del Vermenagna si apre la zona del Malandrè, sulla sinistra la zona delle Cialancie. La zona delle Cialancie più aspra, la zona del Malandrè più solatia. Varrà la pena in Cialancia, dopo essersi fermati al fresco della fontana delle Balme, riprendere il cammino verso il Tetto Fantino e poi raggiungere le "Piagge" sul cui pianoro con lo sfondo delle Alpi, sorge la ottocentesca Cappella dedicata alla Madonna del laghetto.
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| [ Archivio Gianni da Robilant ] |
Se si vuole salire al Malandrè, giunti alla Chiesa, si è completamente immersi nei castagneti. Su questo versante, a piedi o in bicicletta, si potranno raggiungere i "piloni (del Moro, della Battaglia, della Bercia… per citarne alcuni) ". Sono numerosi ed ognuno ricorda un fatto storico o, semplicemente, è sorto per la devozione della gente. Volendo ti accompagneranno per cresta offrendo terrazze affacciate sulla pianura Cuneese. Il visitatore attento potrà scoprire in gran parte delle frazioni, o "tetti", molte pitture naif rappresentanti fra gli esempi più belli di "arte povera".
Attività produttive
Accanto alle attività tradizionali, allevamento del bestiame e silvicoltura, si sviluppano moderne attività industriali (cave di silice e impianti cementieri). Hanno una certa importanza per l'economia del paese il turismo estivo e l'antica fabbricazione artigianale delle fisarmoniche.
Sport
Per gli amanti dello sport Robilante offre diversi percorsi per bicicletta da montagna che si inerpicano su entrambi i versanti della Valle Vermenagna. Inoltre troviamo a Robilante un campo da calcio regolamentare, campi da tennis e bocciofila gestiti privatamente.
Interessante è l’allestimento di un campo per il tiro con l’arco, anche questo gestito privatamente ed immerso nel verde. |
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