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Come Raggiungerci |
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TERRITORIO |
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| VERNANTE
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Abitanti: 1.332
Superficie: kmq 61,93
Altitudine: m 799
Distanza da Cuneo: Km 20
Municipio: V. Umberto I, 89 – 12019 Vernante
Tel. 0171/970104 – Fax. 0171/
Mail : comune.vernante@isiline.it
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Storia, Arte, cultura e tradizione
Storia
Vernante si trova nella media valle Vermenagna: il significato del suo nome deriva probabilmente da un termine occitano che designa l' ontano, "verna", pianta molto diffusa nella valle, che appare nello stemma del paese.
Di origini molto antiche di epoca romana, il paese viene nominato per la prima volta in documenti ufficiali del XI secolo. Occupato dal comune di Cuneo, passa nel 1230 sotto i marchesi di Saluzzo e poi sotto i conti di Tenda. Il periodo di maggior sviluppo del paese coincide con il passaggio sotto la signoria dei Lascaris nel 1279: esso metteva in comunicazione il Piemonte meridionale con la Provenza. La contea di Tenda (Vernante compresa) rimane indipendente fino al 1581, quando passa sotto il dominio sabaudo.
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Arte e cultura
L' antico castello, costruito nel 1280 dal Conte Pietro Balbo di Tenda, detto "Turusela", sovrasta il paese ed è un bell' esempio di castello recinto: le mura avvolgono la rupe che è dominata dal mastio, mozzato ai due terzi della sua altezza originaria. Gli ultimi proprietari del Castello furono i Conti Lascaris di Tenda sotto il cui nome viene ancor oggi ricordato. Ora è di proprietà del Comune; a circa 600 mt dal concentrico, è facilmente raggiungibile attraverso una strada panoramica; attualmente rimangono imponenti resti: la torre esagonale e le mura circostanti da cui è possibile ammirare uno splendido panorama del paese e delle montagne che lo circondano.
La Parrocchiale di San Nicolao è decorata sulla facciata con affreschi.
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Tradizioni
L’Assunta è la festa più importante del paese. La Vigilia del 15 agosto, verso le ore ventuno, la statua della Madonna viene portata in una processione dal Santuario a lei dedicato alla chiesa parrocchiale, mentre i prati e i monti sono illuminati da grandi falò, numerose scritte campestri, fuochi artificiali che creano un’atmosfera ed un paesaggio notturno particolarmente suggestivi.
Il giorno seguente, sempre in processione, con l’accompagnamento della banda musicale, si ripete il percorso attraverso le vie del paese in senso contrario: dalla chiesa parrocchiale la statua della Vergine Assunta viene riportata nel Santuario a Lei dedicato, allo sbocco dalla Valle Grande. IL trono della Vergine, addobbato di fiori e di luci viene portato a spalle da 8 uomini discendenti delle famiglie dei Landra del Vallone Secco che l’avevano trasportato da Torino a Vernante.
La festa delle leve (16 agosto) è la festa di tutti e per tutti. Dopo il raduno di tutte le leve, dai 19 ai 90 anni e più, presso la piazza della Mandulera, per un doveroso omaggio alla leva più anziana, l’incontro al ristorante con i propri coetanei è certamente uno dei momenti più ricchi di umano calore, lo stesso che si ritrova nei canti e nei balli tradizionali (curenta e balet) che si svolgono nel pomeriggio e la sera lungo le vie del paese. Per i vernantini emigrati la Festa delle Leve è non solo un’occasione per ritrovarsi con i propri compaesani, ma un momento importante per riscoprire le proprie radici in una comunità che ha saputo mantenere ancora vivi e inalterati i valori della tradizione.
I Balarin d’la Turusela è un gruppo folcloristico composto da giovani e meno giovani impegnati a far conoscere i balli tradizionali occitani.
Turismo, Natura, Sport, Attività Produttive
Turismo |
Passeggiando per le stradine del centro si possono ammirare un nutrito gruppo di murales (circa 100) narranti gli episodi salienti della fiaba di "Pinocchio", dipinti sui muri più in vista di numerose abitazioni. Essi creano una suggestiva visione (unica al modo) e sono chiaramente ammirabili passeggiando lungo le strade del paese. I murales riproducono le illustrazioni ideate da Attilio Mussino, uno dei disegnatori più famosi del "Pinocchio" di Collodi. Mussino scelse a Vernante la seconda compagna della sua vita, la sig.ra Margherita Martini, ed il luogo in cui dedicarsi al lavoro artistico, nella pace d’un paese antico in mezzo ad una natura incontaminata nel verde delle nostre montagne.
La Pro – Loco ed il Comune hanno pubblicato il libro “A. Mussino, lo zio di Pinocchio”, come lo ha definito il critico torinese Ernesto Caballo. In una mostra permanente presso la sede della Pro – Loco sono esposte le sue opere, gentilmente donate dalla sig.ra Margherita Mussino alla sua morte. Infine presso il cimitero comunale l’artistica tomba di Mussino è vegliata da un Pinocchio che piange. |
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Natura
Il paese è circondato da un plurisecolare bosco di faggi di nove ettari,
parte della Riserva naturale bosco e laghi di Palanfré comprendente,
oltre alla faggeta, anche il vallone degli alberghi e i laghi omonimi.
Dal 1995 la Riserva Naturale del Bosco e dei Laghi di Palanfrè è stata
unita al Parco Naturale dell’Argentera a formare il nuovo Parco Naturale
dell Alpi Marittime. Da Palanfrè (m. 1379), servito da una comoda strada
asfaltata, si possono raggiungere, con facili sentieri, i circhi glaciali del
Chiamossero e del Frisson nei quali si trovano rispettivamente il lago Albergh
(m.2038) ed i due laghi del Frisson, l’inferiore (m.2057) ed il superiore
(m.2127); più in basso (m.1838) è posto il lago Villazzo. Cime
di rilievo sono: il Frisson (m.2637), La Garbella (m.2306), la Rocca d’Orel
(m.2439), il Chiamossero (m.2478) ed il Ciotto Mien (m.2378). Ricchissimo è il
patrimonio di varietà floristiche; si contano infatti ben m. 650 specie
di piante superiori, con un elevato numero di endemismi propri delle Alpi Marittime.
Numerose sono le sorgenti ricche di acque oligominerali, ideali per disintossicare
l’organismo. La Fontana Bleu è famosa da quando all’inizio
dell’800 Papa Pio VII, di passaggio a Vernante, bevve quest’acqua
e subito la paragonò alla famosa acqua di Fontainebleau; la fontana
di “Sassi”, la fontana della “Tina” e la fontana della “Roccia
di Mulere”.
Sport
Durante i mesi estivi, sebbene gravemente danneggiati dalle ultime alluvioni,
si può usufruire degli impianti sportivi del tennis, pattinaggio, bocce,
mountain – bike; mentre per i più piccini il divertimento è garantito
nell’adiacente parco – giochi.
Molto simpatico può essere abbinare il soggiorno alla pesca: i ruscelli
e i laghi della riserva locale brulicano infatti di trote Fario e Iridee. Per
gli amanti delle arrampicate, nella Valle Grande, a circa 3 Km. sulla destra,
a sud - est, si apre il vallone Cornalè in un punto chiamato “Dui
pont” (Due Ponti) perché vi sono due caratteristici ponti a schiena
d’asino, fatti in pietra dalla gente del posto. 300 metri più in
alto da questo suggestivo luogo c’è la roccia del Cornalè,
una parete di calcare blu con delle striature giallastre molto liscia e compatta,
con possibilità di arrampicare in circa 40 vie chiodate a spit e di
contemplare un bel panorama sulla Bussaia e sul famoso canion “Piocia”.
Il turista che visita Vernante nella stagione invernale ha ampie possibilità di
scelta. Lo Skilift della sciovia della Sposa, nella Valle Grande a poche centinaia
di metri dall’abitato, dispone di una pista adatta ad ogni tipo di sciatore.
Per gli amanti dello sci – alpinismo vi sono innumerevoli percorsi e
l’innevamento di norma è abbondante (interessanti le escursioni
all’Arpiola e alla Creusa).
Chi invece predilige lo sci di fondo, ha la possibilità di divertirsi
sulla pista da fondo con accesso a pochi metri dall’abitato: l’innevamento è ottimo
durante tutta la stagione invernale, è battuta meccanicamente ed è gestita
dal locale Sci Club., sebbene per l’inverno appena trascorso, cavilli
burocratici ne abbiano impedito il funzionamento.
L’anello, dotato anche di impianto di illuminazione, è lungo 5
km., con la possibilità di una variante impegnativa lunga 2 km., presenta
difficoltà medie, si parte e si arriva nel campo sportivo comunale.
Nel lato sud, verso Limone, è stata realizzata la “bocciofila
coperta”: una struttura polivalente attrezzata per il gioco di bocce
(quattro giochi del “tiro al volo” e sei della “petanque” all’interno
e quattordici all’esterno) ed utilizzabile anche per concerti, incontri
e manifestazioni varie.
Attività produttive
I “Vernantin” sono i famosi coltelli della locale
tradizione artigianale. Oggi i “cutlè”
sono rimasti in pochi: comunque è sempre possibile
acquistare un “Vernantin”. L’originalità
del coltello sta nel fatto di essere costruito interamente
a mano partendo dalla lama ricavata da un pezzo d’acciaio;
il manico è di osso di bue o di montone, scaldato,
poi piegato e lisciato ed infine accoppiato alla lama lavorata,
forgiata, smerigliata e marchiata col timbro personale del
coltellinaio. Un coltello perfetto costruito a regola d’arte,
capace di durare una vita. Presso la sede della Pro Loco
è stata allestita una piccola mostra sulle varie
fasi della lavorazione dei “Vernantin”.
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