| In queste valli
si producono quattro formaggi a denominazione di origine
protetta (d.o.p.): il Raschera,
il Bra tenero, il Bra duro
e la Toma piemontese, oltre ad alcune produzioni
di nicchia, ampiamente apprezzate e per le quali si sta operando
per ottenere le necessarie garanzie di tutela e di valorizzazione
(tomini freschi di Entracque,
sola, caprini). |
Il "Bra"
è il formaggio più comune, prodotto con latte
vaccino ed eventuali piccole aggiunte di latte ovino e caprino,
si presenta in forme cilindriche con facce piane del peso
di 6 –- 8 kg. Si propone in due versioni, che presuppongono
tecniche di lavorazione diverse.
Il "Bra tenero", usato come formaggio
da tavola, viene salato in salamoia per due giorni e stagionato
per almeno due mesi.
Il "Bra duro"”,
usato da tavola e da grattugia, viene salato a secco per
una settimana e stagionato per 6 mesi.
La "Toma piemontese" è
un formaggio semicotto, prodotto con latte vaccino, lasciato
riposare, dopo la mungitura, per una giornata e, quindi,
fatto coagulare oltre i 30 gradi. Cagliato e più
volte riscaldato sino a una completa sgranatura, viene salato
in salamoia per un giorno e stagionato per almeno due mesi.
Il "Raschera" è un formaggio
semigrasso, pressato in forme cilindriche o quadrate di
grande pezzatura –- diametro di 40 cm, con la pasta
color bianco avorio con piccolissime occhiature sparse ed
irregolari.
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