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Come Raggiungerci

 

ITINERARI

BOVES
CAPPELLA DI SAN FRANCESCO
Sorge a sud dell’abitato e risale ad epoca tardo - medievale; è composta da un solo locale rettangolare con volta a botte , mentre l’antistante portico è stato aggiunto in momenti successivi. Contiene un importante ciclo di affreschi di scuola rinascimentale, attribuiti a Guglielmo Fuseri, pittore fossanese della scuola di Defendento Ferrari, che l’avrebbe realizzato nel 1530. Il ciclo pittorico è composto da due teorie di santi che scorrono lungo le pareti; soltanto gli affreschi posti lungo la parete di Sud-Ovest sono chiaramente leggibili, mentre li altri sono del tutto corrosi dall’umidità
. San Defendente, San Paolo, Santa Caterina di Alessandria, Santa Chiara, Santa Maria Maddalena, Sant’Anna sono raffigurati in ricchi abiti alla loggia rinascimentale e perfettamente riconoscibili dai simboli che li accompagnano. Sulla parete in fondo sono raffigurati la Madonna con il Bambino benedicente, la scena dell’Annunciatrice sdoppiata in due tondi e le figure di San Francesco e di San Giovanni Evangelista; tutti questi dipinti sono inseriti in uno sfondo di finta architettura ad arco, con architravi rettilinei e l’apertura centrale ad arco (nella quale è raffigurata la Madonna).
Sulla parete anteriore della cassa dell’altare è dipinto uno stupendo Cristo dolente. Il tratto è degno di una scuola importante, già pienamente rinascimentale.
CHIESA DI MADONNA DEI BOSCHI
E’ un santuario campestre che si presente con architetture composite, con varie aggiunte e rifacimenti successici che ne compromettono una lettura ordinaria. La presenza di un edificio religioso dedicato a Santa Maria del Bosco era già attestata prima del 1400, ma è oggi pressochè impossibile riconoscerne le parti originarie. L’interno del Santuario è completamente affrescato con due cicli di dipinti, l’uno quattrocentesco con reminiscenze tardo-gotiche, l’altro realizzato nel secolo successivo già pienamente rinascimentale, sia nello stile che nelle tematiche. Risalgono ad un periodo compreso tra il 1460 ed il 1475 i riquadri dipinti sulle pareti e dedicati alla vita di Cristo (“La nascita di Gesù”; ”L’adorazione dei Magi”, “La fuga in Egitto”, ecc.); sono 12 le scene illustrate e, forse, l’ampliamento avvenuto nel XVI secolo ne ha eliminato altre, Grandioso è il “Giudizio Universale” che risale alla fine del ‘500, di autore ignoto, che ricalca il grande dipinto di Michelangelo conservato nella Cappella Sistina, nel quale sono inserite scene derivanti dalle tradizioni locali, quali il Leviatano che ingoia una barca piena di peccatori. Sempre al medesimo periodo e, forse, agli stessi autori, sono attribuiti l’affresco sulla “Crocifissione”, “L’Ultima Cena” ed altre figure dipinti sulle finestre tamponate. Tutti i cicli pittorici sono stati recentemente restaurati.
 

SEDE OPERATIVA
Strada Madonna dei Boschi n. 76
12016 Peveragno (CN)
Tel. 0171/338995 - Fax. 0171/338891
PIVA: 02585060045
e-mail: gal.pesio@arpnet.it
 
 
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