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Come Raggiungerci |
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| BOVES |
| PIAZZA ITALIA |
Il monumento ai Caduti ed ai Martiri
che sorge sotto i portici della piazza centrale della città di Boves,
a fianco del Palazzo Municipale, ricorda le sofferenze della popolazione
bovesana patite sotto il gioco nazi – fascista. Il 19 settembre 1943,
appena all’indomani dell’armistizio che sanciva l’uscita
dalla guerra dell’esercito italiano, le truppe naziste giunsero in
città e la misero a ferro e fuoco, con strage di civili e danni
incalcolabili alle abitazioni.
Boves fu la prima città martire della Resistenza , della quale divenne
uno dei centri più rilevanti perché sulle boscose falde della
Bisalta trovarono rifugio molti militari del disciolto esercito che vi
giunsero dalle caserme cuneesi o dal rientro della IV Armata dalle terre
occupate in Francia.
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| [ Foto
Davide Dutto ] |
| Altri morti ancora tra il 31 dicembre ’43
ed il 1 gennaio ’44, ed ancora il 27 aprile del 1945, a guerra praticamente
conclusa. Il sacrificio della popolazione fu atroce. Nei vari episodi,
tutti contrassegnati più da efferata crudeltà che da reali
necessità belliche, èersero la vita85 civili e 45 partigiani. |
| LA SCUOLA DI PACE |
Nel 1984 il Comune di Boves istituì un
Assessorato alla Pace che aveva tra gli altri, lo scopo di avviare l’attività della “Scuola
di Pace”. Memore delle nefandezze delle guerre che insanguinarono
questi luoghi e che, purtroppo, mietono vittime quotidianamente nel mondo,
l’amministrazione comunale volle porre le basi perché la cultura
della pace, della tolleranza, della solidarietà trovi radici salde
nelle coscienze.
Da allora la “Scuola di Pace” è un riferimento permanente
per le iniziative che assume, o per le personalità che coinvolge,
per i temi anche delicati che affronta, affinché, come recitala
delibera istitutiva, “si privilegi la pace come valore e come metodo
da perseguire a da realizzare e si instauri un ordinamento mondiale che
assicuri pace e giustizia tra le nazioni”.
Questo è il messaggio che viene lanciato da Boves, città martire
della Resistenza Italiana. |
| CASTELLAR E SAN GIACOMO |
Queste borgate sulle pendici della
Bisalta e sull’alto del corso del torrente Colla, furono il centro
dell’attività delle bande partigiane che operarono quasi ininterrottamente
del settembre ’73 all’aprile del ’44 nell’area
Bovesana.
Tra Castellar e San Giacomo si svolse il rastrellamento che ebbe luogo
tra la fine del ’43 ed i primi giorni del ’44. Durò 4
giorni e portò alla morte 41 civili e parecchi partigiani, tra cui
Giovanni Barale. |
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